Ogni vagone del Determination Bringer ha i suoi segreti e in Beholder: Conductor, il tuo compito è scoprirli. Vestirai i panni di Winston Smith, un capotreno appena assunto che viaggia attraverso uno stato totalitario in cui la lealtà è una moneta di scambio e ogni persona sembra nascondere qualcosa. I tuoi strumenti sono una pinza obliteratrice, un occhio attento e la scomoda autorità di far scendere chi vuoi alla fermata più vicina.
Cosa ci piace: il momento in cui si instilla il primo sospetto, quando assisti a un comportamento strano. Farai partire una denuncia per guadagnarti il favore del Ministero? Diventerai complice, rischiando la tua posizione? O accetterai la mazzetta per chiudere un occhio sul contrabbando? Mentre il treno avanza di stazione in stazione, scalerai la gerarchia passando da un vagone comune alle cabine private di industriali e dirigenti, ma le decisioni si faranno sempre più spinose. Chissà se sarai sempre la stessa persona al capolinea.
Consiglio rapido: controlla subito i bagagli quando la gente sale a bordo. Gli oggetti che trovi potrebbero rivelarsi utili per le missioni che ti attendono, ma ricorda: una volta che l’equipaggio sarà sceso dal treno, non potrai più recuperarli. Non aspettare che sia un obiettivo a spingerti. Il treno in marcia non tiene conto delle tue esitazioni.
Conosci i creatori: Alawar crea giochi dal 1999 e la serie Beholder è tra le più apprezzate. Creata da un team interno chiamato Warm Lamp Games, è in parte ispirata a 1984 di George Orwell. Infatti, in Beholder: Conductor, il protagonista si chiama proprio Winston Smith, come l’eroe nel libro di Orwell. Ironico come anche nelle distopie convenga timbrare il biglietto.
